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Hooray!

Soccer knee

Chiellini e il suo ginocchio

Un altro calciatore infortunato: e se fosse la bocca?

Premetto che nel mio curriculum personale, al primo rigo c’è:

-tifoso juventino

-figlio di genitori juventini

-nipote di nonni juventini

Se vado ancora indietro vedo solo bianconero!

Mi duole anzi mi strazia l’idea che Chiello si sia infortunato.

C’erano avvisaglie di qualche problema muscolare che questa primavera lo avevano fermato, tuttavia pensate che qualcuno gli avrà guardato la bocca o la masticazione?

Credo proprio di no!

Eppure, anche se non faccio il mago non è difficile, osservandogli la morfologia facciale che vi possa essere un possibile problema occlusale, “dimensione verticale”, tanto per dirne una.

Un passo indietro

L’infortunio al ginocchio.è avvenuto senza alcun contrasto, da solo , in seguito ad un cambio di direzione.

Ora se il problema fosse il cambio di direzione ogni domenica dovremmo assistere ad almeno un infortunio sul terreno di gioco.

Quindi il problema non è il movimento che ha fatto Chiellini, ma probabilmente il deficit muscolare, deficit dei muscoli di stabilità di quel ginocchio nella fase di movimento articolare, proprio in quel momento, nel cambio di direzione.

Deficit muscolare da intendersi non come un problema specifico dei muscoli anzi, stiamo parlando dei muscoli di un “supercalciatore”

Soccer knee

Super allenati, super trofici, super tonici

Il problema muscolare è dovuto a un mancato funzionamento perché l’ordine impartito dall’alto (sistema nervoso centrale) non è arrivato al momento opportuno, al momento del cambio di direzione.
Ma ciò può avvenire durante uno scatto, nella fase di tiro dove un piede è in appoggio mentre l’altro colpisce.

In condizioni fisiologiche, se la funzione masticatoria è corretta,
nella fase del passo destro si attivano una serie di muscoli della gamba destra e altri muscoli della gamba sinistra.
nella fase del passo sinistro avviene esattamente il contrario.

Soccer Player

Dinamiche di direzione

Quindi nella fase che serviva a Chiellini, cioè nel cambio di direzione, i muscoli (soprattutto i quadricipiti) che in quel preciso momento avrebbero dovuto contrarsi in modo simmetrico e coordinato, non l’hanno fatto semplicemente perchè, dato lo squilibrio occluso-posturale, uno dei due (o il destro o il sinistro) non era programmato per essere azionato.

Una delle due fasi del passo, o destro o sinistro si è rivelata inefficiente. Se il quadricipite non funziona, la frenata del femore sulla tibia non avviene, pertanto il femore slitta sulla tibia provocando la rottura del legamento, in questo caso il crociato.

Per capire, adesso prova a piegarti su una gamba e rimani fermo in quella posizione.
Adesso immagina che ad un certo punto quel muscolo che ti tiene fermo in quella posizione smette di funzionare, a tradimento, senza il tuo volere. Sai che succede?
Che la parte sopra il ginocchio parte in avanti rispetto alla parte sotto il ginocchio.
Non c’è controllo muscolare chiaro? Riesci a immaginare il dolore e che casino?

Quindi non sono i muscoli a non aver funzionato in quanto tali, non hanno funzionato perchè l’ordine dall’alto (sistema nervoso centrale) non è partito.

Soccer knee

Il Sistema Nervoso Centrale

La cattiva masticazione, così come un problema alla vista, oppure un problema al piede sono informazioni che vengono recepite dal sistema nervoso centrale (SNC) attraverso dei sensori naturali.

Il SNC, in base al tipo di masticazione o in base al tipo di difetto oculare, al difetto podalico, quindi in base ai segnali che riceve dalla periferia, elabora un programma posturale.

Il modello posturale di Chiellini, è possibile che preveda l’inibizione e/o l’incoordinazione di alcuni gruppi muscolari , alcuni di questi possono essere stati proprio i muscoli di stabilità di quel ginocchio.

Ripeto non faccio il mago , non posso fare diagnosi da casa, non posso quindi sostenere che l’infortunio di Chiellini sia dipeso dalla sua masticazione.

Sono però quasi certo, per non dire certo, che la sua bocca non è stata mai studiata a fondo, e nel modo adeguato, soprattutto col mio metodo di studio, con l’obiettivo di verificare l’occlusione e la sua relazione con la postura.

Perchè succede tutto questo?

Il problema origina proprio nel nostro mondo odontoiatrico.
Le idee e le teorie sull’occlusione ancora oggi sono tante e confuse, non parliamo della relazione fra occlusione e la postura. Fantascienza a dire dei fenomeni accademici!

Finché sarà cosi, cioè si se ne parla però, si l’occlusione può dare qualche disturbo posturale, ma insomma l’occlusione non è così determinante,

mai e poi mai potremo veramente sdoganare l’occlusione nello sport, così come è stato fatto per lo studio dell’appoggio plantare con i plantari ecc…

Soccer Player kick

Nella storia si contano molti più plantari che dispositivi occlusali.

Finchè non considereremo l’afferenza occlusale al pari di quella oculare, importante come l’afferenza podalica, come causa responsabile di problemi a carico di un qualunque distretto corporeo, i medici responsabili di società sportive non potranno mai prenderci seriamente in considerazione.

Non è colpa loro.

Finche’ i medici sportivi non riceveranno da noi odontoiatri informazioni chiare, di sostanza in merito a questo argomento, questi non prenderanno mai in seria considerazione l’occlusione!
e quandi parlo di occlusione non mi riferisco al bite!

L’occlusione non si risolve sempre col bite, ma con terapie occlusali specifiche una delle quali, ma solo una, è il bite.

Ovviamente non tutti gli infortuni nello sport sono di origine occlusale, alcuni dipendono da altri fattori, altri sono la conseguenza di più fattori talvolta concomitanti, tra i quali l’occlusione.

Questo stato di perturbazione posturale perenne , se non viene annullato con terapie specifiche adottando ad esempio occhiali con diottrie corrette ( nel caso di disturbi visivi ), adottando dispositivi occlusali specifici ( nel caso di problemi occlusali) , regolati in bocca ( come l’assetto di una vettura di F1), alla lunga ciò può provocare conseguenze a livello muscolare e /o articolare , anche gravi.

Prevenzione, questo si doveva fare, questo si dovrebbe fare

Vi ricordate Piaca? Grande talento, dov’è? Dov’è finito?

Stesso infortunio, rottura del crociato durante la corsa , senza alcun contatto o contrasto.

Milik? A che punto è? Ma non era stato sottoposto a chirurgia del ginocchio? Perché ancora non si è ripreso del tutto?

L’infortunio di Chiellini , che ripeto non posso giudicare come un evento dipendente dalla malocclusione ( me ne guardo bene senza averlo sottoposto ad una visita ), mi ha dato spunto per parlare ancora una volta di un argomento, l’occlusione e la postura , che ancora oggi rimane praticamente fuori dagli studi odontoiatrici e quindi ancora oggi, fuori dal mondo della postura, fuori dalle società sportive.

Ma il punto fondamentale è sempre quello:

la patologia a carico di un qualunque distretto muscolo-scheletrico che, nonostante i numerosi e specialistici trattamenti, rimane una patologia cronica ricorrente , praticamente non guarisce mai.

Questi sono i casi clinici che, probabilmente anzi quasi certamente, dovrebbero essere approcciati anche con una terapia occlusale!
Ho pubblicato un case report di una paziente affetta da gonalgia cronica risolta mediante l’utilizzo di un ortotico.
Ho pubblicato un case report sulla risoluzione con ortotico di un caso clinico di dismetria degli arti inferiori.
Case report sulla risoluzione di vertigini invalidanti ,
Case report sulla cervicalgia cronica
Case report ( documentato con rx ed ecografie ) di borsite cronica bilaterale coxofemorale risolto con un dispositivo occlusale
Case report di lombosciatalgia risolto mediante molaggio selettivo

Tutti i casi suddetti risolti mediante trattamento occlusale, ma tanti altri pubblicati sul mio blog , www.umbertomartino.com

Quando i case report sono così numerosi , qualche domanda ,nel mondo dell’occlusione e nel mondo della postura , è arrivato il momento di porsela!

Non parliamo poi di miglioramento delle performances.

ma questa è un’altra storia.