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Hooray!

Cranio

Dolori all’orecchio e masticazione – Video Testimonianza Paziente

Questo è un caso clinico presentato e divulgato dall’ Accademia di Tecniche Nuove.

Riguardandolo, dopo aver trascorso il mio tempo in ogni camera della mia casa, avendone tutto il tempo, ho fatto qualche ulteriore considerazione che vorrei condividere.

L’esame diagnostico-strumentale che pubblico qui sotto, è il massimo che si può ottenere nel settore dell’imaging.

Tuttavia, prima considerazione: cosa facciamo dopo aver letto l’esame? Chiamiamo quelli che attualmente stanno facendo filosofia su questo argomento? Sentiamo Piero Angela?

Un’altra genialata potrebbe essere una infiltrazione (masturbazione con ogni medicamento possibile) nell’area artrosica dell’articolazione temporo-mandibolare.

Mi viene in mente però un’altra considerazione: per coloro i quali sostengono che non c’è alcun legame fra ATM e postura:

come si può vedere dalle foto successive, la spiegherò brutalmente, tutti i muscoli che con un capo sono attaccati alla mandibola, con l’altro capo sono attaccati al cranio e all’osso ioide

Giusto?

Lo vedi?

Quindi ogni squilibrio che provoca una flessione o estensione del cranio, provoca inevitabilmente un problema di assetto occlusale, mi riferisco al rapporto intermascellare, chiaro?

Così come un problema alla bocca dovuto ad un cattivo rapporto fra le arcate, influisce sulla postura. In relazione al tipo di malocclusione può indurre una flessione oppure una estensione del cranio.

Quando a ragione, qualcuno parla di disturbi al sistema cranio-cervico- mandibolare ha perfettamente ragione!

Dunque la mandibola si muove correttamente se il rapporto fra le arcate è corretto, ma anche se il rapporto del cranio sulla colonna vertebrale è corretto, ma anche se l’osso ioide è in equilibrio rispetto all’area sopra e sottoioidea.

Qualunque causa che colpisce uno dei tre comparti, inevitabilmente finisce per coinvolgere gli altri due.

Quale sintomatologia? Molto variabile per ogni soggetto.

Quale terapia? Altrettanto variabile in ogni soggetto.

Quindi?  Vuoi continuare a raccontartela? A credere a quelli che si affidano ai farmaci, alle chiacchiere da banco?

Oppure vuoi scoprire un metodo logico, chiaro, inequivocabile, non invasivo, seguito ormai da molti dei tuoi colleghi.

Se ritieni che siano logiche e sufficienti le considerazioni che hai letto sin qui, puoi approfondire l’argomento in due modi:

1) acquistare il corso FAD che ho prodotto con Accademia Tecniche Nuove. Ti costruirai una nuova forma mentis e ti libererai di tanta informazione spazzatura detta e scritta che tutti i giorni più che aiutarti ti confonde

2) seguire uno dei miei CORSI nei quali ti insegno un metodo di studio infallibile, un protocollo chiaro, semplice, ripetibile, che ti consente sempre di reperire le informazioni che ti servono.

Quali?  Le solite che vorresti individuare durante il tuo lavoro, invece di arrabattarti sul più o meno, chiedere conforto al tuo odontotecnico, e qualche volta ai santi.

Bite o non bite?  Lo faccio o non lo faccio? Come lo faccio? Sopra o sotto?

Lo faccio di riposizionamento? Di stabilizzazione? Di avanzamento? Si ma quanto avanzamento?

Servirà? Quanto lo faccio pagare? Qual è il prezzo gusto? E se non funziona? Quindi procedo oppure no?

Devo fare una “full arch “, ok . ma quale occlusione? La posso programmare correttamente? Oppure mi fido del mio occhio? Del mio senso estetico? Come dicono quelli che la insegnano:

Ma si !!! io non ho mai avuto problemi, prendi la chiave occlusale in questo modo . certo ci sono quelli più scaltri che se la cavano, ma solo all’inizio, poiché , come il mare , anche la bocca ,nel tempo, la spazzatura te la restituisce :  manufatti svitati….se va bene, spesso  fratturati, qualche impianto perso, subito dopo il carico immediato , altrimenti un po’ dopo, giusto per viverti un po’ di suspence.

…E tu alla fine , tornato a casa ,non ci hai capito niente !!!!!! Poi stai tranquillo che i fenomeni che te la raccontano non hanno mai avuto problemi !   Credici …tu

Per quanto mi riguarda:

1) Esiste un solo rapporto intermascellare! Uno e uno solo! Per farti un esempio: se hai problemi di diottria non ti servono due lenti a cazzo, me due lenti specifiche, un input (occhiale) neurologico ben preciso che ti permetta di vedere bene , e di non sforzare sulla cervicale quando metti a fuoco oggetti lontani, chiaro ????

quindi quando registri una dimensione verticale, questa e’ una e una sola! Come gli occhiali. Questo vale per la costruzione di dispositivi occlusali, per la programmazione di riabilitazioni protesiche o implantoprotesiche…per tutto !

2) Esiste una sola funzione masticatoria possibile!  I movimenti di lateralità, destra e sinistra, nello stesso paziente, non sono mai uguali, perfettamente simmetrici.

Possiedi un metodo per rilevarne la correttezza? sapresti rispondermi con certezza che le guide dentali da te rilevate sono corrette? Al max mi diresti : abbastanza. E ti basta ?

A me no ! 

Non devo inventarmi niente per lavorare tutti i giorni.  Questi casi nel mio studio sono la routine.  Qui sotto la soluzione ( se hai un metodo ) , non filosofica , cartacea, reale come il paziente qui sotto.