Latero-deviazione e collasso del morso

Il Caso Clinico che presento in questo articolo è quello del paziente della testimonianza del video finale: fisico atletico, cura il corpo in allenamenti puntuali e costanti. Eppure è afflitto da dolori invalidanti. Scopriamo cosa accade.

Il video finale, per quanto per me chiaro e soddisfacente, non evidenzia abbastanza il dolore e il disagio fisico accusato dal paziente che appena arrivato in Studio, nonostante un fisico atletico, è nella condizione di non riuscire più a fare le solite cose quotidiane se non con grande sforzo.

Il masticare, spesso, si accompagna a forti dolori all’orecchio. Alzarsi al mattino con gli acciacchi alla cervicale, al tratto lombare, fare fatica … per una persona che ci tiene alla propria salute fisica, che cura il proprio corpo con allenamenti costanti, è davvero insopportabile.

Caso iniziale

Rivoltosi al mio Studio per una valutazione occlusale e posturale, immediatamente ci si accorge del manufatto protesico incongruo a livello superiore destro.

Il manufatto protesico in alto a destra è stato costruito senza correggere la malocclusione.

In immagine: manufatti protesici incongrui.

L’analisi occlusale col metodo della kinesiologia Applicata ha messo in evidenza una leggera latero-deviazione della mandibola oltre un collasso del morso (morso profondo).

Pertanto quali ipotesi terapeutiche?

Fondamentalmente due:

1. Inevitabile trattamento ortodontico terminato il quale si deve procedere con la riabilitazione degli elementi dentari indicati (vedasi frecce).

Ciliegina sulla torta: recupero estetico del sorriso mediante faccette dentali

Oppure …

2. Il solito bite!

Chiamiamolo correttamente: dispositivo occlusale per il ripristino della funzione masticatoria

Sono gli ultimi giorni prima delle ferie e vista la sofferenza del paziente ho preso la decisione di realizzare un dispositivo occlusale per porre fine a tutti i problemi OCCLUSO-POSTURALI.

Presa la scansione orale con la chiave occlusale, è possibile vedere quanto spazio c’è fra le arcate.

Chiave occlusale

Quello che vediamo nelle scansioni che seguono è ciò che manca al paziente!
La scansione intra-orale evidenzia l’entità del rialzo necessario per il recupero corretto del morso.

Lo capiamo bene, attraverso la visione frontale nella foto che segue e la scansione effettuata con la chiave occlusale.

Qui in basso l’entità del morso da dover recuperare evidenziata dalla scansione effettuata con la chiave occlusale.

In immagini le fasi del nostro lavoro

1. Occlusione abituale

2. Registrazione del morso con il metodo della Kinesiologia Applicata

3. Chiave occlusale

4. Dispositivo occlusale

L’utilizzo del “digitale”, della scansione intra-orale al posto della impronta classica analogica per me si è rivelato incredibile! Perché posso registrare l’occlusione in modo estremamente affidabile.

Inoltre il dispositivo costruito dal laboratorio con stampante 3D (digitale) risulta veramente confortevole per il paziente e super preciso per ciò che riguarda l’occlusione!

Video Testimonianza del paziente a quattro settimane dall’applicazione del dispositivo occlusale

Ecco le dichiarazioni spontanee del paziente durante il controllo, e senza avere la camera puntata sul viso!

Di fronte ad un caso clinico come questo le domande a cui dare risposte (mi riferisco al collega dentista) sono sempre le stesse.

C’è un problema di morso profondo (dimensione verticale), non ci vuole certo un fenomeno di gnatologo per capirlo.

Ma… ATTENZIONE:

  1. Quanto è profondo il morso?
  2. O meglio… di quanto si deve rialzare il morso?
  3. Si rialza in egual misura sia dal lato destro sia dal lato sinistro?
  4. Di quanto è deviata la mandibola?
  5. Intanto… è deviata oppure no?
  6. E se è deviata… qual è la posizione corretta della mandibola, cioè quanto è necessario spostare la mandibola affinché si possa dire: ok adesso è centrata!

Si nota che gli spessori utilizzati a destra sono praticamente il doppio di quelli utilizzati a sinistra, ciò vuol dire che le dimensioni verticali sono due e che assieme determinano l’equilibrio del morso:


La Dimensione Verticale Globale

Nella maggior parte dei casi clinici, protesici o implanto-protesici o ortodontici, in cui la dimensione verticale è compromessa, I’altezza del morso di destra non è mai uguale all’altezza del morso di sinistra.

Come le diottrie per un disturbo visivo, il difetto dell’occhio destro spesso è differente dall’occhio sinistro e solo la giusta diottria a destra e a sinistra determina una buona visione globale!

Allora … due informazioni importanti, prima di tutto ai pazienti e il secondo ai colleghi gnatologi.

Gentilissimo Paziente, se sta soffrendo da tempo di: Cervicalgia, Lombalgia, Disturbi dell’equilibrio (solo per fare alcuni esempi),

sappia che l’occlusione può essere la causa dei suoi problemi cronici ricorrenti

Non dimentico i dolori all’orecchio, click o rumori articolari e comunque disordini di masticazione.

Pregiatissimo Collega, tutte le volte che ti dedichi all’occlusione perché devi eseguire un lavoro di riabilitazione protesica, anche piccolo, oppure devi seguire un trattamento di ortodonzia, o un lavoro di riabilitazione implanto-protesica, se non hai sempre le risposte alle domande su elencate, hai spesso un problema di gestione dell’occlusione.

In tal modo resti nelle mani del paziente, perché è lui che alla fine decreta il tuo “successo”.

Consiglio: seguimi, segui i casi che pubblico, partecipa ad un mio corso teorico-pratico, ho realizzato persino un video-corso per mostrarti che un metodo raffinato di lettura e misurazione certa dell’occlusione esiste.

Sì, so a cosa stai pensando … MA NON È IL SOLITO CORSO DI GNATOLOGIA

Ai soliti corsi di Gnatologia non avrai portato a casa un bel niente perché al sodo non ci si arriva mai! Tranquillo, lo so, lo so.

Al momento non ho in programma corsi in presenza ma ti chiedo di seguire i casi che pubblico (per rimanere sempre aggiornato, puoi iscriverti alla newsletter arrivando in fondo a questa pagina) e di contattarmi se vuoi.

CERTO, IL MIO VIDEO-CORSO, GIÀ IN COMMERCIO, TI ILLUSTRA DI COSA SI TRATTA E COME MI MUOVO.

TUTTO CIÒ CHE VEDI È CIÒ CHE FAREMO AL CORSO TEORICO-PRATICO in presenza.

Alternativa?

Continuare a muoverti “a occhio” o misurare con le attuali “playstation” in commercio che ti fanno fare grande figura col paziente ma che con la diagnosi e la terapia hanno poco da condividere … SO CHE LO SAI.

Un modo serio e onesto di leggere l’occlusione non c’era, adesso sì!

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