Soluzione Gnatologica, corso teorico-pratico per Odontoiatri, 10-11 marzo 2023, Milano. SCOPRI IL PROGRAMMA

Hooray!

Si può deglutire con la bocca aperta? Chiamami se ci riesci

I 3 motivi per cui la deglutizione e l’occlusione sono connessi

La deglutizione è una complessa funzione muscolare, che normalmente viene distinta in una fase volontaria quando cominciamo a masticare ed involontaria quando procede automaticamente dopo la pressione esercitata nella faringe dalla lingua contro il palato per spingere il “bolo” prodotto dalla masticazione.

Un’azione talmente semplice che ci dimentichiamo quanti fattori intervengano: richiede il corretto posizionamento della lingua fin dalle prime fasi di dentatura decidua, un congruo sviluppo delle strutture ossee mascellari, una perfetta sincronia dei muscoli masticatori

Per non parlare di tutte le stimolazioni nervose che permettono di evitare l’introduzione del bolo stesso nelle cavità nasali e il sollevamento della laringe che ne consente il passaggio nell’esofago con il coinvolgimento dell’epiglottide.

Una funzione così complessa può essere distinta dall’occlusione? No, sono intimamente connesse

Per ben 3 motivi:

1- una corretta occlusione permette di chiudere i denti e masticare correttamente

2- la posizione della bocca rispetto al corpo influenza il nostro modo di camminare e stare in piedi

3- il rapporto tra cranio e mandibola, la deglutizione e la convergenza degli occhi sono in relazione neuro-muscolare con il sistema di controllo e mantenimento della postura, integrandosi a diversi livelli

Oggi l’odontoiatra deve essere  consapevole che, quando propone un iter riabilitativo “gnatologico” ( qualunque trattamento odontoiatrico ; della restaurativa , alla protesi,all’ortodonzia , quindi alla gnatologia ) ad un proprio paziente, questo avrà delle implicazioni non solo sull’ occlusione, ma inevitabilmente sulla  deglutizione e quindi sulla  sua postura.

La postura cambia

Quando si verifica un’alterazione della masticazione, per esempio un precontatto dentale (una cuspide del dente che tocca prima delle altre nel momento della chiusura dentale) AGGIUNGERE ALTRI ESEMPI si avrà una occlusione patologica quindi una “nuova (errata) occlusione”, che determina una nuova posizione mandibolare (dislocazione), una deglutizione relativa (patologica)  e quindi di una nuova postura.

Un approccio globale: i test kinesiologici

L’approccio diagnostico deve essere globale, cioè devono essere analizzate tutte le componenti che possono aver determinato la disfunzione occluso-posturale.

E’ fondamentale la conoscenza del sistema muscolare umano perché ad ogni muscolo corrisponde un dente ,un organo e una funzionalità, tutta la rete del nostro organismo è estremamente articolata.

ASSURDITA’ ?  CASTRONERIE ? ILLUSIONE ?…PAZZIA ?

No caro collega, caro lettore ! 

Purtroppo , anno 2109 , siamo in un momento storico di profonda dicotomia :

la clinica :  opera del clinico che tutti i giorni è a contatto col paziente , Osserva  ! Tocca il paziente.

e

la misurazione dei dati clinici : purtroppo ad oggi non disponiamo di apparecchiature che , “ oltre ogni ragionevole dubbio “, possono misurare ciò che vediamo, osteopati, chiropratici e quelli come me che si interessano di occlusione e di postura.

Con la kinesiologia vengono eseguiti diversi tipi di test su muscoli differenti che permettono di capire quali denti e quali muscoli siano in equilibrio e quali in disequilibrio.

Quali afferenze neurologiche sono in disequilibrio, di modo da coinvolgere eventualmente altre figure professionali quali  oculisti, ortopedici, fisioterapisti ecc.

Un approccio multidisciplinare è la chiave per comprendere e sfruttare al meglio le interrelazioni posturali per il bene del paziente.