Specialista in Gnatologia? No Grazie!!!

by Umberto Martino
Umberto Martino

L’altro giorno, un giorno particolare:

6 visite gnatologiche, 4 controlli di pazienti sottoposti a terapia gnatologica, insomma una giornata dedicata alla gnatologia.

E pensavo:

molti di noi, nel corso dei nostri studi, della nostra carriera, scelgono una strada, una specialità in particolare: la conservativa, l’endodonzia, la chirurgia , la protesi, la parodontologia.

Fra una visita gnatologica e l’altra, fra un controllo gnatologico e l’altro mi sono chiesto:

ma chi è oggi il collega folle che vuole avventurarsi in un percorso da futuro “Gnatologo” ?

Uno specialista in Gnatologia al quale afferiscono pazienti con click articolare, blocco della mandibola, pazienti inviati (sbolognati) da altri colleghi che sanno che ci si occupa della materia, otorinolaringoiatri che ci inviano pazienti perché all’orecchio non c’è niente e che il problema non è l’orecchio ma probabilmente un problema alla masticazione, i bruxisti e/o simili.

Che Manicomio Sarebbe?   

Organizzare un’agenda Gnatologica, un molaggio selettivo, un dispositivo occlusale solo per un aumento della dimensione Verticale (quanto a destra? Quanto a sinistra?), 

un aumento selettivo (solo su uno/due denti) della dimensione Verticale, oppure un rialzo e un avanzamento mandibolare (di quanto? Boh…) a fini ortodontici, un ripristino della latero-deviazione, risolvere uno sblocco articolare .

Questa Sarebbe La Vita Di Tutti I Giorni!

Di Questo Si Tratta!!!

Non Male No?

Ma mi sono chiesto: chi si occuperebbe di tutto ciò? Chi ce la farebbe? Chi riuscirebbe a trattare tutti questi pazienti con la disinvoltura che impiega ad esempio un protesista nel suo lavoro? Un chirurgo nel suo lavoro?

Uno SPECIALISTA IN GNATOLOGIA. Francamente credo: NESSUNO!

Non credo che al mondo in questo momento esista una figura professionale dello “Gnatologo”, di colui il quale durante la sua giornata lavorativa si occupi prevalentemente se non esclusivamente di Gnatologia.

Non Esiste!

Perchè? Semplice!

Perché ancora oggi tutti i metodi di studio insegnati e comunemente utilizzati, non sono affidabili , anzi spesso ci si muove per tentativi! SEI D’ACCORDO?

Non crederai che si tratta solo di BITE.

Pochissime volte, si ottiene una diagnosi da presentare al paziente.

Chi possiede pedane, chi utilizza sensori, chi registra, chi traccia, chi si affida a “Simil Playstation” così fa più “figo”.

Ma come diceva il mio mito Califano : ma poi ? Tutto il resto è noia.

Aggiungo : pessimismo e fastidio !!!!

Che vita GRAMA sarebbe , quella dello specialista in Gnatologia .

Riesci ad immaginarla ? Che tristezza , e che frustrazione…

I pazienti che, dopo un “all on four” , arrivano a studio e ti dicono: “dottore ho

male a masticare”, e ti fanno cenno all’articolazione

Quelli che, dopo solo due intarsi ti dicono:

dottore non riesco a masticare , faccio fatica”

“dottore, l’osteopata mi ha detto di verificare la necessità di un bite”

(Come fai a capire? Serve o non serve?)

Quelli che dopo una riabilitazione protesica anche di una sola arcata (peggio dell’intera bocca), oppure i pazienti ortodontici che ti dicono: “dottore mi è venuto un click”, e ti fanno cenno sull’articolazioneprima non ce l’avevo.

Quelli che ti dicono che hanno la mandibola storta.

Riesci a vederti come colui il quale si occupa di questo genere di cose?

TUTTI I GIORNI? BUONANOTTE…

Tutti coloro i quali nel passato si sono inventati una figura professionale, lo “GNATOLOGO” dopo aver elargito Corsi, Master , ecc , con le loro sacre scritture, le loro formidabili terapie, purtroppo,alcuni di questi sono finiti a fare uso di psicofarmaci.

Quelli più furbi, i cultori di ultima generazione, hanno pensato che forse è meglio farli usare ai pazienti gnatologici…parlo sempre degli psicofarmaci.

Così alla fine…tutti bei tranquilli, sereni , che la cura ha buon fine.

Relax!

E’ arrivato LO GNATOLOGOOO, una volta si diceva dell’arrotino!!!

Allora caro collega, con tutta la sincerità possibile e immaginabile, lascia che TI dia un consiglio:

Se lo studio del caso clinico non viene praticato con un metodo chiaro e ripetibile come quello della KINESIOLOGIA APPLICATA allora è meglio che non ti avventuri sulla strada della gnatologia, perché di questo si tratta: di UN’AVVENTURA.

Tieni a mene:

KINESIOLOGIA!  WHAT ELSE?

You may also like

Leave a Comment

* By using this form you agree with the storage and handling of your data by this website.